Background. La morte cardiaca improvvisa rappresenta la principale causa di morte nel mondo occidentale; ogni anno viene registrato un elevato numero di casi in pazienti apparentemente sani, con anamnesi cardiologica muta, mentre svolgono attività sportiva, soprattutto amatoriale. Il Decreto Balduzzi, diventato poi Legge, è stato promulgato per garantire la cardioprotezione di tutti gli impianti sportivi in Italia, ma ad oggi ancora si contano numerose strutture sportive sprovviste di defibrillatore.
Per aiutare le società sportive, dal luglio 2012 Progetto Vita e CONI (PV-CONI) collaborano per portare all’interno delle società sportive la raccolta “consapevole” dei fondi per dotare ogni impianto sportivo di un defibrillatore. A ogni società sportiva che decide di partecipare alla raccolta fondi, vengono consegnati: una lavagna con 100 caselline da riempire con adesivi a forma di cuore (ogni casellina corrisponde alla raccolta di 20 euro) e 100 blocchetti composti da 10 biglietti ciascuno, con l’indicazione che ogni biglietto deve essere consegnato alle persone in cambio della donazione di 2 Euro. Quando viene consegnato il decimo biglietto si stacca il cuore rosso adesivo (vedi immagine sotto) e lo si applica su una casellina della lavagna. Si prosegue con la raccolta fondi fino al completamento delle 100 caselline con i cuori da applicare che consentono il raggiungimento di una somma sufficiente per l’acquisto del defibrillatore, teca di contenimento, elettrodi pediatrici e corso di formazione.
E’ stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su tutti i casi di arresto cardiaco negli impianti sportivi dal 1999 al 2016 a Piacenza; gli episodi sono stati suddivisi in due intervalli temporali: A (periodo pre-iniziativa PV-CONI dal 1999 al 2011) e B (dal 2012 al 2016) ed è stata valutata la sopravvivenza correlata al maggiore numero di DAE nei centri sportivi nel periodo B.

A (1999-2011)

B (2012-2016)

p

N. DAE

70

136

<0.05

N. ACC

16

9

N. SALVATI

7/16 (43.8%)

7/9 (78%)

< 0.05

CONCLUSIONI: l’iniziativa di collaborazione tra PV-CONI ha consentito un notevole aumento del numero dei centri sportivi cardioprotetti con una sopravvivenza globale del 78%. Iniziative similari possono essere adottate per una raccolta fondi consapevole per l’acquisto di DAE da collocare in altre strutture a disposizione della popolazione.

assegno sport

 

D.Aschieri, V.Pelizzoni, E.Rossi, F.Guerra, G.Losi, GQ.Villani, A.Capucci

UN PROGRAMMA DI RACCOLTA FONDI DI POPOLAZIONE PER DOTARE GLI IMPIANTI SPORTIVI DI DEFIBRILLATORE: MAGGIORE SOPRAVVIVENZA IN CASO DI ARRESTO CARDIACO NEGLI SPORTIVI A PIACENZA.

Background. La morte cardiaca improvvisa rappresenta la principale causa di morte nel mondo occidentale; ogni anno viene registrato un elevato numero di casi in pazienti apparentemente sani, con anamnesi cardiologica muta, mentre svolgono attività sportiva, soprattutto amatoriale. Il Decreto Balduzzi, diventato poi Legge, è stato promulgato per garantire la cardioprotezione di tutti gli impianti sportivi in Italia, ma ad oggi ancora si contano numerose strutture sportive sprovviste di defibrillatore.

Per aiutare le società sportive, dal luglio 2012 Progetto Vita e CONI (PV-CONI) collaborano per portare all’interno delle società sportive la raccolta “consapevole” dei fondi per dotare ogni impianto sportivo di un defibrillatore.  A ogni società sportiva che decide di partecipare alla raccolta fondi, vengono consegnati:  una lavagna con 100 caselline da riempire con adesivi a forma di cuore (ogni casellina corrisponde alla raccolta di 20 euro) e 100 blocchetti composti da 10 biglietti ciascuno, con l’indicazione che ogni biglietto deve essere consegnato alle persone in cambio della donazione di 2 Euro. Quando viene consegnato il decimo biglietto si stacca il cuore rosso adesivo (vedi immagine sotto) e lo si applica su una casellina della lavagna. Si prosegue con la raccolta fondi fino al completamento delle 100 caselline con i cuori da applicare che consentono il raggiungimento di una somma sufficiente per l’acquisto del defibrillatore, teca di contenimento, elettrodi pediatrici e corso di formazione.

E’ stato condotto uno studio retrospettivo osservazionale su tutti i casi di arresto cardiaco negli impianti sportivi dal 1999 al 2016 a Piacenza; gli episodi sono stati suddivisi in due intervalli temporali: A (periodo pre-iniziativa PV-CONI dal 1999 al 2011) e B (dal 2012 al 2016) ed è stata valutata la sopravvivenza correlata al maggiore numero di DAE nei centri sportivi nel periodo B.

Associazione Progetto Vita
C/o U.O. Cardiologia, Ospedale di Castel S.Giovanni (PC) 

Sede sociale: Via Martiri della Resistenza 2b
Sede legale: Largo Matteotti, 16 - 29121 Piacenza
C.F. 9 1 0 6 1 5 9 0 3 3 6 - IBAN IT21L0503412600000000004437

La segreteria risponde da Lunedì a Venerdì  dalle 9:30 alle 17:00

Tel. 0523-880336

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